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Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

Amazon, occhio alla truffa dell’account bloccato

InfoSec.news del 5 maggio 2020

Le ore di permanenza forzata fra le mura domestiche ha risvegliato nei più desideri o compulsioni di shopping online. Così, le piattaforme di e-commerce si sono fatte più trafficate, al punto che hanno dovuto addirittura contingentare le spedizioni visto il rilevante incremento di attività da parte degli utenti. Tali circostanze sono però note anche ai cybercriminali, i quali hanno progettato alcune campagne di phishing specificamente dedicate ai marketplace online. Oggetto di allerta recente è una campagna condotta nei confronti degli utenti della piattaforma Amazon, tramite l’e-mail “Il tuo account è stato bloccato!!!”. La finta e-mail viene inviata alla potenziale vittima simulando l’indirizzo mittente del Servizio Clienti, e una veste grafica contraffatta utilizzando il formato grafico standard delle comunicazioni di Amazon induce a credere alla sua genuinità. Il messaggio di allerta riguarda alcuni tentativi di accesso non autorizzati all’account Am…

Nessuna tregua per gli sciacalli dell’e-commerce

InfoSec.news del 2 maggio 2020

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato l’avvio di un procedimento istruttorio e di un sub-procedimento cautelare nei confronti di ZC (FR) Limited, società londinese responsabile per i servizi di marketplace della piattaforma Vova nei confronti dei consumatori residenti nel territorio dell’Unione Europea. L’attività istruttoria deriva dal monitoraggio svolto da parte dell’AGCM nell’ambito del settore dell’e-commerce e delle maggiori piattaforme online per contrastare i comportamenti abusivi svolti da alcuni operatori approfittando del contesto di allarme sanitario e della particolare vulnerabilità dei consumatori. Il procedimento riguarda, come in altri casi oggetto di attenzione da parte dell’AGCM, le attività di commercializzazione svolte sulla piattaforma di e-commerce aventi ad oggetto i prodotti per la diagnosi del COVID-19 e i dispositivi per la prevenzione del contagio. L’attività ingannevole rilevata dall’Antitrust riguar…

Immuni: siamo cittadini o beta tester?

InfoSec.news del 1 maggio 2020

Diventa sempre più difficile affrontare con serenità dubbi e perplessità riguardanti la app Immuni senza essere diffusamente additati come scellerati “alfieri della Privacy” che o agiscono senza consapevolezza del contesto o addirittura in male fede, diventando così agenti colposamente o dolosamente nemici della “salute pubblica”. La comunicazione istituzionale non segue questa linea, ma le richieste di maggiore trasparenza spesso sono riscontrate con assordanti silenzi. Ad esempio, relativamente ai dubbi sull’induzione all’impiego non troppo volontario dell’app, è stato chiarito che il suo utilizzo non sarà collegato all’allentamento delle misure di contenimento e dunque la mancata adozione individuale non comporterà né limitazioni nei movimenti né “altri pregiudizi”. Circa l’inesistenza di altri pregiudizi, però, quanto meno a livello sociale, è possibile nutrire alcuni dubbi che auspicabilmente saranno chiariti all’interno di una fase di maggiori chia…