Best Wishes - fail and get up

 
Fine anno è tempo di bilanci. Chiusure. Aperture. Nuovi progetti. Sogni infranti. Melanconia. Speranza. Senso di realizzazione.

Si parla spesso di storie di successo, senza citare quanti fallimenti si incontrano sulla propria strada e quanta forza ci vuole per rialzarsi. Ogni anno per un giovane (neanche più di tanto, quando si hanno più di trent'anni) è paura. Non farcela, pensare di dover chiudere l'attività, vedere che altri che hanno conquistato una propria posizione di mercato fanno offerte sottocosto per uccidere i newcomers e far macelleria sociale. E lì sei spaventato. Ti chiudi e non pensi a fare rete. Anzi: non fai nulla per quel timore indotto e l'elevata pressione sociale. E soffochi lentamente. Magari ti pieghi anche a logiche alienanti.

Auguro ai miei coetanei di affrontare quella paura.
E di imparare a fare rete. Creare sinergie.
Non per sopravvivere ma per poter fare, creando la nostra opportunità di costruire.

Io sono e sarò sempre ben disposto a collaborare con coetanei per cercare di superare le resistenze di un mercato del lavoro alieno e alienante, creato per mantenere la comfort zone di pochi che non siamo né saremo mai noi, forse irrequieti per natura e dunque volenterosi di dare il nostro contributo.

Il mio trainer mi ha inviato un video motivazionale che condivido, con un pensiero:"Winners will fail and get up"



Buoni propositi per il mio 2019 saranno dunque:
  • migliore gestione del tempo;
  • nessun piano B;
  • relax;
su un percorso già tracciato.

Il migliore augurio di...buon proseguimento (come mi insegnano gli amici friulani) a tutti!

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