Braccialetto di Amazon: tempesta perfetta?

 
Molti ne parlano ma pochi lo fanno con cognizione di causa e l'assennatezza di aver (quanto meno) controllato le fonti. L'ideale sarebbe anche averle comprese, dal momento che mi meraviglia quanti siano in grado di pingare dalla cattedra del giurista a quella dell'esperto informatico (già avvenuto per il caso dei processori Intel).

Insomma: si è generata la tempesta perfetta: Multinazionale (simbolo archetipico del controllo), Jobs Act (argomento di critica politica) e Privacy (chiamata in causa in modo un po' inappropriato, ma argomento hype del momento).

Poiché ad oggi è solo un brevetto registrato, si dovrà andare a verificare l'applicazione operativa dello stesso in azienda per decidere se il dispositivo sia uno strumento di controllo (e dunque, rientrante nell'art. 4 co.1 Statuto dei Lavoratori) o uno strumento di lavoro (e dunque, esonerato da accordo sindacale o autorizzazione), e ancor prima se e come il suo funzionamento possa violare la dignità del lavoratore. Sarà anche necessario comprenderne la concreta applicazione per vedere dove tale strumento possa eccedere o meno, e se sia possibile impostarlo per limitarne le funzioni ad es. impedendo la raccolta dei dati, o anonimizzando gli stessi (e in questo caso, né Codice Privacy né GDPR si applicano a dati anonimi). In seconda battuta verrà anche l'art. 4 co. 3 Statuto dei Lavoratori che richiama le norme relative alla protezione dei dati personali, ma ovviamente è una questione secondaria e che deve essere relazionata ai trattamenti che il dispositivo e il suo software svolgono concretamente.


Concludendo...ma non troppo, tutto dipenderà dall'utilizzo concreto, effettivo, e non da prognosi catastrofiche. Strumenti progettati per la logistica di magazzino hanno funzioni similari, e il nodo sta nelle modalità di impiego dei dati: qualora si scelga la forma totalmente anonimizzata, ad esempio, nessuna norma sulla Privacy (GDPR, o meno) potrà dirsi applicabile. 

Alcune soluzioni tecnologiche tipo Lean prevedono il tracciamento dei movimenti anche per la prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali: non attengono strettamente alla performance lavorativa, dunque non sono (né potrebbero essere qualificabili come) un mero controllo. 

Come funzionerà l'applicazione operativa del brevetto? Esisterà una consolle centrale? Come elaborerà i dati? Chi avrà accesso a tali dati? Tutte domande che per ora non hanno risposta, se non generalismi ("controlli che ledono la dignità dei lavoratori sono vietati") e petizioni di principio ("i lavoratori non sono robot!"). Il tutto, senza scomodar più di tanto la Privacy dal terzo comma dell'art. 4 Statuto dei Lavoratori.

Insomma: chi abbia pensato subito ad un problema di privacy per il braccialetto di Amazon ha smarrito un po' l'orientamento (e la funzione primaria di logistica di magazzino del beacon) a causa della tempesta perfetta, e si è fatto trovare...poco GDPReady.

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